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Allarmismi inesistenti
Del 05.02.2010

Sono molto meravigliato, in termini negativi, dai titoli allarmistici che ho ascoltato e letto sulla situazione dell’ordine pubblico nella nostra Città.
Se non fosse stato richiamato il nome della nostra Città, chissà a quale Città avrei pensato, solo perché ciò che è stato detto e scritto, è molto lontano dalla situazione oggettiva che viviamo.
Di procurato allarme, vi sono solo i titoli ed alcune affermazioni non ponderate e documentate, che – quelle sì – possono suscitare psicosi collettiva e non altro.
I dati ufficiali delle Forze dell’Ordine smentiscono a pieno quanto scritto e detto in ordine a cose non vere. Il numero dei reati nella nostra Città, ove non opera nessuna organizzazione criminale ma poco più di balordi, è nella normalità.
Anzi, sotto questo profilo, la nostra Città vive ed opera in tranquillità rispetto ad altre Città più o meno viciniori, scossa soltanto in maniera occasionale dalla consumazione di reati, come l’omicidio della signora Santa Ladisi sul quale le Forze dell’Ordine stanno continuando ad indagare, come è nel loro stile molto discreto di lavorare, per assicurare alle patrie galere il o i responsabili.
Ciò premesso e per non rinvigorire un fuoco che non c’è, invito calorosamente gli organi di stampa ed i loro addetti, alla responsabile moderazione dei toni e delle parole perché questa nostra Città non merita tanto.
Le esagerazioni sono sempre negative.
Se è vero come è vero che la nostra Città sta vivendo, alla pari di tantissime altre Città se non addirittura dell’intera Italia, una situazione economica particolare con riflessi negativi sulle famiglie, giovani, piccole e medie aziende, ecc. per la quale, nella nostra piccola dimensione comunale, ben poco possiamo fare – ma che comunque facciamo anche oltre i limiti imposti mediante il lavoro quotidiano per creare le condizioni di un rinnovato sviluppo economico capace di creare nuove condizioni occupazionali – è anche vero che è inventata di sana pianta una difficile situazione sociale e politica che la nostra Città starebbe vivendo.
Se per situazione sociale si intende quella degli assistiti da parte degli Uffici dei Servizi Sociali, nelle cose dette e scritte, manca l’aggiornamento che essa è in pieno e positivo superamento tant’è che già tanti di loro hanno iniziato a svolgere attività lavorative necessarie alla collettività.
Se per situazione politica si intende non so a cosa, nelle affermazioni dette e scritte, manca l’obiettività della estrema tranquillità che la Politica santermana vive tra gli avversi schieramenti politici e, per quanto mi riguarda più da vicino, nella maggioranza di governo.
Nella mia agenda quotidiana di lavoro, mai sono mancanti, né mancheranno frequenti contatti di informazione, aggiornamento e collaborazione con le Forze dell’Ordine e, in particolare, con la Stazione dei Carabinieri di Santeramo dalla quale ricevo continue assicurazioni sulla situazione dell’ordine pubblico nella nostra Città.
Né sono mancate, né mancheranno le riunioni del Comitato Cittadino sull’Ordine Pubblico nel corso delle quali, grazie alla responsabile presenza di chi vi partecipa, si effettua un accurato monitoraggio della situazione cittadina.
Cosa che ritorneremo a fare entro la fine del corrente mese di febbraio, questa volta insieme ai responsabili delle organizzazioni di categoria degli esercenti commerciali.
Dal Palazzo Municipale, 5 febbraio 2010
Il Sindaco Avv. Vito Lillo





