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Piano antenne radio-televisive

Del 10.03.2010

Il primo argomento affrontato dalla Consulta Ambiente, dopo la elezione del Presidente nella persona del sig. Donato Pasquino, è stato il Piano di delocalizzazione delle antenne radio-televisive dal centro urbano e dalla zona di Jazzitello. Lo spinoso argomento è stato spiegato, con competenza, professionalità e chiarezza espositiva, dall’ing. Giacomo Bongallino, tecnico incaricato insieme al prot. Vito Capozzi, di redigere l’importante atto di programmazione da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale. Con l’ausilio di videoproiezioni, l’ing. Bongallino ha illustrato l’attuale situazione degli insediamenti radio-televisivi, frutto di un accurato lavoro di censimento di tutto il sistema e di verifica dei titoli autorizzatori. Da questa meticolosa ricognizione è emerso un quadro disordinato e confuso frutto della poca attenzione prestata sino ad ora al problema e che per decenni ha consentito ai gestori di installare liberamente e impunemente i propri apparati in spregio a qualsiasi norma legislaslativa o regolamentare.

Il Piano redatto e che si sottopone al parere della Consulta – ha spiegato l’ing. Bongallino – muove dalla imprescindibile presa d’atto della conformazione morfologica del nostro territorio che fa di Santeramo il Comune più alto dell’Alta Murgia e, come tale, la sua posizione è ideale e ambita per la installazione di tralicci, impianti, ponti-radio e antenne radio-televisive che dalla zona di Jazzitello irradiano verso il tarantino e lo Jonio e dalla zona della Guardiola verso la Basilicata.

Sulla base delle simulazioni effettuate con l’ausilio di un software specifico, è stato rilevato che non è possibile trasferire sui tralicci esistenti in c.da Faccilusso e in c.da Guardiola tutti gli impianti installati all’interno del centro urbano e nella zona di Jazzitello perché, così operando, i campi elettromagnetici aumenterebbero notevolmente ed andrebbero ad investire il centro cittadino.

Ed è proprio questa la ragione che ha imposto di individuare altre aree da destinare alla delocalizzazione degli impianti esistenti all’interno del centro urbano e nella zona di Jazzitello.

Questa, inoltre, è una scelta obbligata in quanto, nel settore delle comunicazioni elettroniche, l’art. 3 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, approvato con D.Lgs. 1.08.2003, n. 259, garantisce il diritto di iniziativa economica ed il suo libero esercizio in regime di concorrenza poiché la fornitura delle relative reti e dei relativi servizi è libera e di preminente interesse generale.

Al termine della brillante presentazione del Piano, i componenti della Consulta hanno chiesto chiarimenti e formulato quesiti ai quali l’ing. Bongallino, con la sua impeccabile chiarezza espositiva, ha risposto con dovizia di particolari fugando ogni dubbio e fornendo le precisazioni del caso.

Al termine della discussione il Piano è stato sottoposto al parere della Consulta che, a parte un’astensione, ha ottenuto il voto favorevole di tutti gli altri componenti.

 


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